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 <title>storiafse.net - aieic</title>
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 <title>Scavando nel cassetto del comodino...</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-anno field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Anno: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/anno/1974&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;1974&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-gruppo field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Gruppo: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/gruppo/roma-5&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Roma 5&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-branca field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Branca: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/branca/esploratori&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Esploratori&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-tags field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Tags: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot; rel=&quot;dc:subject&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/etichette/aieic&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;aieic&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Ho ricevuto l’invito di Marco, che ha avuto un’idea davvero straordinaria (ennesima dimostrazione della potenza di internet!) e lo ho accolto ben volentieri.&lt;/p&gt;
&lt;!--break--&gt;&lt;p&gt;
Così per trovare ispirazione ieri sera ho scavato nei cassetti del comodino, dove tengo le cose che considero importanti. Ho rintracciato la tessera AIEIC (n. 17), con la data della promessa  (ricordo che l’ultima prova consisteva nel cuocere un uovo in un fuoco a legna: eravamo sul Monte S.Elia e  Federico Crescenzi, che pure prese la promessa, tentò la ricetta dei trapper ma la pietra era troppo poco rovente e un po’ inclinata… . Che emozioni ragazzi)...&lt;/p&gt;
&lt;!--break--&gt;&lt;p&gt; Ho trovato anche la tessera FSE (n. 208), con tutte le altre tappe: una delle cose che più rimane dello scoutismo è la progressione, la crescita verso il miglioramento graduale di se, un passo dopo l’altro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E infine ho trovato – incredibile! - un foglio assai vissuto dove avevo annotato man mano tutti i miei “eventi”: dalla prima riunione il 15 marzo 1976 al Campo Mobile in Cilento in aiuto a Fabrizio Vavuso nell’agosto del ’90: 3 vacanze di branco come aiuto, 9 campi esploratori, 10 campi Rover. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il primo campo scout in Val Fiumata (che piogge! Ma che posto straordinario) in cui fui nominato Capo della squadriglia Cormorani (Giancarlo Perugini se ne era andato. Prima ero Vice dei Giaguari), il primo censimento nella FSE, il campo invernale a Siena (ricordo che la mia Squadriglia allora aveva una tavolo al quale erano state segate le gambe, due panche e naturalmente degli scout in gamba: Lucio Muzzarelli era il mio fedele vice, poi Flavio D’Antoni, Paolo Pegolo, Giovanni Masiello, Marco Solaini, Mario Scarioni…Ci eravamo preparati sulla storia e i monumenti della città. Il campo a Siena era tutto un po’ “borghese” rispetto a quello cui eravamo abituati…). &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E il campo estivo a Lecceto con Luigi Lodone e Mario Di Martino, con l’hike insieme agli altri due capi sq. Attilio Barsotti e Claudio Rossi, dormendo in un fienile (da cui sono precipitato mentre dormivo… senza svegliarmi).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Avevo annotato il trauma dell’ottobre 77, quando i mie “pari” Attilio e Claudio (mi sembra che le sq. fossero ancora tre allora) e molti altri lasciarono la FSE: che tristezza. Nonostante avessi solo 15 anni venni passato al noviziato Rover e divenni aiuto Capo riparto (Capo: Francesco Bianchi Cagliesi, detto Checco). Per diventare Capo a mia volta non molto dopo a 17 anni e 8 mesi…&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il mio primo indimenticabile campo estivo da Capo nel luglio ‘80, in Val d’Arano, con Don Giuseppe De Filippi, Lucio come Vice e i Capi Sq. Luca Galani (Aquile), Lorenzo Giordani (Delfini o Condor?), Renato Ori (Giaguari), Fabrizio Vavuso (Pantere), e il nuovissimo tendone di Gruppo volato via e distrutto durante una bufera…&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il campo di Clan da Olbia a Cagliari in bici nel settembre ’81 una delle esperienze più belle che ricordi (sempre con Fabrizio, Renato e Luca).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il campo estivo negli sprofondi di Cappadocia (l’ubriacatura di Roberto…), il mio ultimo bel campo da Capo Riparto a Pizzone, con Capi Sq. Marco Fioretti, Corrado Giordani, Paolo Pegolo, Paolo Serventi e i tentativi di immortalare l’orso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I campi scuola, la “partenza” a Porto (ott.81), la decisione (quanto meditata!) di lasciare il Riparto per accompagnare come Capo Clan i ragazzi appena saliti (Scifelli Ott. ’82). E il bellissimo campo mobile a Cortina con i Maestri dei Novizi Marcello Levaggi e Fabrizio Vavuso (ricordo tra gli altri Fabio Proietti, Fabrizio de Simone…), la nomina a capo brevettato a Carpineto (OTT. 85): che emozione, che responsabilità!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il campo mobile in Val d’Aosta, con Marco Fioretti che dalla Capanna Gnifetti a 3.200 metri mi convinse a lasciarlo scalare il Monte Rosa in cordata con un alpinista… (agosto ’86).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E purtroppo anche un ricordo triste, quando ci lasciò il caro Andrea Coldel (estate ’89), mio rover; pochi giorni prima del campo mobile (in Friuli) era venuto a portarmi la quota, felice di poter partecipare anche lui. Decidemmo di partire ugualmente, Andrea era sempre nei nostri discorsi e nei nostri cuori: mettemmo anche una targa su un monte di cui ora non ricordo il nome, cantando una canzone tristissima ma bellissima che Fabrizio aveva imparato in un campo scuola… per queste occasioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma non v’è dubbio che il ricordo più antico che ho degli scout in genere è che… non avevo mai desiderato far parte di essi! Quelle volte in cui avevo incontrato degli scout mai e poi mai avevo pensato “Voglio essere come loro”, anzi! Se la storia è andata diversamente è perché, grazie ad una trappola tesami da mia madre (che diventò pochi mesi dopo Lella), mi sono  affacciato (senza alcuna intenzione seria) ad una “riunione parrocchiale” di ragazzi. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un ragazzo con i capelli rossi mi venne incontro e mi accolse con molto calore, presentandomi al gruppo e facendomi sentire (abbastanza) a mio agio. Quella riunione era di scout, che si riunivano ancora nel salone parrocchiale (credo che parroco fosse ancora Don Vittorio). Il ragazzo era Marco Noto, incarnazione – a volte un po’ eccessiva – dello spirito scout, e colonna del “riparto” in quel periodo. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Era una riunione organizzativa e si parlava con allegria dell’uscita con pernottamento sulla neve che si sarebbe tenuta sabato stesso (15 marzo 1976)  a Filettino. Il parlare di sacco a pelo, borraccia, torcia elettrica, fiammiferi e corriere – insomma di avventura! - stimolò immediatamente la mia attenzione di adolescente affascinato dall’ambiente naturale e dalla vita all’aperto. E se per un attimo avevo pensato “Ma come cavolo sono finito qui?” subito dopo già pensavo a come organizzarmi in così pochi giorni. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel frattempo, dopo essere stato citato decine di volte da tutti i presenti, era entrato lui, Gigi, il “Capo Riparto”. Che - sorpresa! - conoscevo (di vista) perché abitava due piani sopra di me. La simpatia e il calore umano di Gigi (Pier Luigi Bianchi-Cagliesi) e la sua capacità di rapportarsi con ciascuno nel modo più adatto furono fattori decisivi. Ricordo quando un paio di giorni dopo mi citofonò per consegnarmi il sacco a pelo nuovo… di cui ricordo ancora l’odore!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Devo dire che in quei primi due momenti (riunione e uscita a Filettino) non riesco a vedere nei miei ricordi  nessun altro oltre a Gigi e a Marco. La parola “fondatore” non mi piace, e – scusatemi -diffido un po’ di  chi si autodefinisce tale: penso che alla nascita di un gruppo concorrano più persone, e se anche una sola è quella che ha piantato la bandierina, se il progetto è andato avanti e non è abortito per la strada è merito di tanti altri che hanno pure faticato, hanno saputo interagire con gli altri, non si sono defilati alle prime difficoltà!  Premesso questo, se un fondatore del Roma 5 FSE deve essere individuato non vi è dubbio che sia Pierluigi! &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per ora mi fermo qua (se apro i miei archivi che sono ancora nello scaffale del bagno nella casa dei miei sono guai …), mi scuso per chi non ho ancora citato, saluto tutti con affetto e un pizzico di nostalgia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fabio&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Sat, 25 Nov 2006 23:28:28 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Fabio</dc:creator>
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 <title>Ancora sull&#039;AIEIC</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-anno field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Anno: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/anno/1975&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;1975&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-gruppo field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Gruppo: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/gruppo/roma-5&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Roma 5&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-branca field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Branca: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/branca/esploratori&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Esploratori&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-tags field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Tags: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot; rel=&quot;dc:subject&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/etichette/aieic&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;aieic&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;(autore: Stefano Caneparo)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dal giornalino della classe IV A della Scuola Elementare &amp;quot;Maria S.S. Presentata al Tempio, 11 maggio 1975 - Festa della Mamma, pag. 7:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Stefano invita tutti i suoi compagni all&amp;#039;A.I.E.I.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un mio amico, Gigi Bianchi, ha fondato un reparto di scout.&lt;br /&gt;
Si chiama A.I.E.I. e cioe&amp;#039; Associazione Indipendente Esploratori Italiani.&lt;br /&gt;
Il nostro compito principale e&amp;#039; di educare i ragazzi, di farli divertire e di farli diventare esperti esploratori.&lt;br /&gt;
L&amp;#039;ho riferito in classe, tirando bigliettini a tutti per invitarli a partecipare.&lt;br /&gt;
Prima di entrare a far parte di questa associazione, bisogna fare una promessa:&lt;br /&gt;
&amp;quot;CON L&amp;#039;AIUTO DI DIO, PROMETTO SUL MIO ONORE DI FARE DEL MIO MEGLIO PER COMPIERE IL MIO DOVERE VERSO DIO E VERSO LA PATRIA E DI AIUTARE GLI ALTRI IN OGNI CIRCOSTANZA E DI OSSERVARE LA LEGGE DEGLI ESPLORATORI&amp;quot;.&lt;br /&gt;
La prima gita e&amp;#039;stata in pineta. Abbiamo esplorato le mura romane osservando affreschi e mosaici.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Fri, 24 Nov 2006 22:54:48 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Andrea Caneparo</dc:creator>
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 <title>Note sulla nascita dell&#039;AIEIC (futuro Roma 5 FSE)</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-anno field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Anno: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/anno/1974&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;1974&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-gruppo field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Gruppo: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/gruppo/roma-5&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Roma 5&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-branca field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Branca: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/branca/esploratori&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Esploratori&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-tags field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Tags: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot; rel=&quot;dc:subject&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/etichette/aieic&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;aieic&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Il testo che segue è copiato alla lettera da un foglio dattiloscritto anonimo da me trovato alcuni anni fa nella sede Scout del Riparto Lince, Roma 5 FSE.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;!--break--&gt;&lt;p&gt; Si tratta di un breve riassunto della nascita dell&#039;associazione, già descritta negli articoli di Andrea e Attilio, che poi si trasformerà nel Roma 5 FSE. - Marco F.&lt;/p&gt;
&lt;pre&gt;
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6 ottobre 1974: Pier Luigi Bianchi Cagliesi fonda un Riparto di Scouts indipendente.
13 ottobre 1974: Si istituiscono le prime Pattuglie: Delfini Panda Cormorani
18 ottobre 1974: Il Riparto ha un nome: Associazione Indipendente Esploratori Italiani
20 ottobre 1974: Facciamo la prima uscita di Riparto; località: la pineta di Ostia

Le uscite sono numerose, ma d&#039;altronde dobbiamo pur insegnare ai ragazzi come fare nodi, come accendere un fuoco, come fare tante altre cose tutte utili allo Scout. Inoltre dal 10 Novembre 1974 cominciamo a pulire la Pineta Aldobrandini bruciando le immondizie.
Le riunioni di Pattuglia e di Riparto si fanno in casa dei C.P. Andrea e Simone Caneparo, che hanno contribuito alla fondazione del Riparto in quanto tutti gli Esploratori sono stati introdotti da loro due.

15 settembre 1975: Si fa il primo Campo Estivo in località Frascati, Monte Tuscolo. Il campo dura fino al 23 settembre e si è svolto senza inconvenienti gravi, tranne una minaccia di denuncia ai Carabinieri per una catena di un cancello segata (in seguito è stato appurato che era stato uno Scout incosciente).&lt;/pre&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Thu, 23 Nov 2006 08:13:42 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Marco</dc:creator>
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 <title>l&#039;A.I.E.I.C. prima della F.S.E.</title>
 <link>http://storiafse.net/laieic-prima-della-fse</link>
 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-anno field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Anno: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/anno/1976&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;1976&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-gruppo field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Gruppo: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/gruppo/roma-5&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Roma 5&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-branca field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Branca: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/branca/esploratori&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Esploratori&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-tags field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Tags: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot; rel=&quot;dc:subject&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/etichette/aieic&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;aieic&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-1&quot; rel=&quot;dc:subject&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/etichette/aquile&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;aquile&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-2&quot; rel=&quot;dc:subject&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/etichette/delfini&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;delfini&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-3&quot; rel=&quot;dc:subject&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/etichette/cormorani&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;cormorani&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-4&quot; rel=&quot;dc:subject&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/etichette/giaguari&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;giaguari&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Ho letto con incredibile gioia il racconto ed i ricordi di Andrea sulla nascita dell&amp;#039;AIEIC; allora ho pensato : se anche io, con qualche mia vecchia memoria, posso contribuire a far rivivere il ricordo di qualcuno ...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ovviamente questi ricordi sono miei, sono le cose cosi&amp;#039; come le rammento e non presumo di dire verita&amp;#039; assolute; altri possono aver vissuto quegli anni e quelle esperienze in maniera diversa da me.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho ancora il tesserino dell&amp;#039;A.I.E.I.C.&lt;br /&gt;
tessera n.ro 20,&lt;br /&gt;
data di iscrizione 29/3/1976&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;non sono stato dunque fra i primissimi, ma quasi.&lt;br /&gt;
Quando sono arrivato, la sede era stata consegnata agli scout da qualche settimana (credo da un paio); appena entrato sono stato catapultato in una atmosfera che a me parve incredibile.&lt;br /&gt;
C&amp;#039;era, sulla destra, un vecchio bancone attrezzi, su cui ragazzi poco piu&amp;#039; grandi di me facevano cose che mi parvero straordinarie:&lt;br /&gt;
piombavano funi, segavano assi per costruire panche, facevano legature per costruire tavoli; uno dei pochi dispiaceri che ho avuto in quei primi mesi e&amp;#039; stato proprio veder smontare e bruciare quel bancone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E c&amp;#039;era solo un adulto : Pier Luigi Bianchi Cagliesi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In quei primi mesi veramente ho (abbiamo) vissuto l&amp;#039;essenza dello scoutismo: un gruppo di ragazzi che si incontrano, si organizzano, e costruiscono il proprio ambiente con le proprie mani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Guidati da Andrea Caneparo e da Luigi Grassi abbiamo assemblato, alla meglio, il nostro angolo di squadriglia (Delfini). Mi ricordo che un giorno Andrea si presento&amp;#039; con un cartello stradale contro gli incendi. L&amp;#039;aveva trovato non so dove, gli era sembrato bellissimo, l&amp;#039;aveva portato in sede ed attaccato ad una parete dell&amp;#039;angolo di squadriglia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Guidati da Marco Noto abbiamo passato vari pomeriggi nella pineta di Pianabella a costruire una capanna, tavoli per mangiare; lo ripeto, senza nessun adulto; Pier Luigi, impegnato a studiare per la maturità, non è potuto nemmeno venire ad ammirare il nostro lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Abbiamo imparato a fare legature quadre, crociate, nodi di ogni tipo; ad accendere il fuoco (a momenti do&amp;#039; fuoco alla pineta), a cucinare alla brace, ad usare un&amp;#039;accetta e non perché qualche adulto ce lo avesse chiesto, men che mai organizzato; non perche&amp;#039; ci fosse stata assegnata qualche impresa, ma perche&amp;#039; lo avevamo deciso noi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La sede era aperta quasi tutti i pomeriggi; se non c&amp;#039;era PierLuigi c&amp;#039;era Marco Noto, od Andrea Caneparo, o Giancarlo Perugini (ho il sospetto che qualcuno di loro avesse addirittura le chiavi della sede);&lt;br /&gt;
e c&amp;#039;era sempre qualcuno con cui cantare, con cui scherzare, con cui giocare.&lt;br /&gt;
Molti di questi pomeriggi non erano &amp;#039;organizzati&amp;#039;; non c&amp;#039;erano attivita&amp;#039; da fare; semplicemente andavo lì per stare con gli altri scout, e loro lo stesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi ricordo un pomeriggio tardi, con una bufera di pioggia fuori, in sei o sette scout in tutto a cantare con PierLuigi che suonava la fisarmonica al lume di candela.&lt;br /&gt;
O un&amp;#039;altro in cui uno scout porto&amp;#039; un vecchio proiettore super 8, e provammo tutto il pomeriggio a farlo funzionare per poter vedere &amp;#039;i tre porcellini&amp;#039;; ovviamente senza riuscirci.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un&amp;#039;estate abbiamo organizzato, da soli, le olimpiadi scout al parco della Vittoria, ad Ostia.&lt;br /&gt;
Per il salto in alto abbiamo legato bella stretta una fune tra due alberi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con Marco N. e Fabio C. ci siamo fatti (io dovevo ancora compiere 14 anni) un Hike di due giorni a S.Polo dei Cavalieri da soli, a cominciare dalla decisione di farlo, all&amp;#039;acquisto dei biglietti della corriera, al mangiare, all&amp;#039;itinerario in montagna e sui mezzi pubblici e cosi&amp;#039; via.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un altro Hike di Alta Sq. che ricordo fu fatto in cima al monte Tarino; eravamo io, Claudio R., Fabio C., Renato O., Lucio M., e credo anche qualcun altro che non ricordo. Credo che non abbiamo nemmeno avvisato PierLuigi; ci siamo infilati le divise e via.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se penso che mia figlia ha quasi 15 anni, e comincia adesso a prendere l&amp;#039;autobus per andare da Ostia Antica ad Ostia Lido mi spavento; e mi chiedo chi era piu&amp;#039; incosciente: noi che partivamo o miei genitori che mi lasciavano partire.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Eppure la &amp;#039;fiducia&amp;#039; che i miei genitori mi hanno accordato facendomi partire, mi ha fatto subito capire che tale fiducia andava ripagata, prima di tutto con un comportamento responsabile, da &amp;#039;vero scout&amp;#039;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Baden-Powell usa una parola magica per descrivere quello che io ho vissuto senza saperlo : autoeducazione.&lt;br /&gt;
Rileggetevi i sacri testi : il nostro fondatore dice proprio questo: mettete insieme un gruppo di ragazzi di varie età, in modo che i piu&amp;#039; piccoli imparino dai piu&amp;#039; grandi (dai capi squadriglia, non dagli adulti) i valori come la lealta&amp;#039;, il servizio, etc..;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;e che i valori siano assimilati tramite esperienze pratiche:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La lealta&amp;#039; sia sperimentata nell&amp;#039;aiuto e nella fiducia reciproca che si instaura quando, durante un&amp;#039;uscita, i ragazzi si assistono a vicenda.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il servizio sia vissuto nell&amp;#039;aiuto che il piu&amp;#039; grande da&amp;#039; al piu&amp;#039; piccolo che si trova in difficolta&amp;#039; nel portare uno zaino, od ad accendere il fuoco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#039;allegria sia vera e piena e canterina, anche quando nessuno riesce a costruire una panca che stia dritta, e ti senti frustrato o stupido.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E cosi&amp;#039; via, per ognuna delle dieci leggi scout.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quanti scout eravamo allora in riparto? Non me lo ricordo, ed i primi mesi il gruppo e&amp;#039; stato anche variabile, con ragazzi che venivano, magari partecipavano a qualche riunione e poi non si vedevano piu&amp;#039;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io pero&amp;#039; mi ricordo molto bene tutta l&amp;#039;Asq della primavera del 1976 :&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Delfini&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
Andrea Caneparo Csq.&lt;br /&gt;
Luigi Grassi ViceCsq.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giaguari&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
Simone Caneparo Csq.&lt;br /&gt;
Marco Noto ViceCsq.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cormorani&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
Giancarlo Perugini Csq.&lt;br /&gt;
Gaetano ViceCsq.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le Aquile sono una cosa posteriore, aperte nella primavera del 1977.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;--------------------------------------------------------------------&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Altri nomi che ricordo, in ordine sparso sono:&lt;br /&gt;
Fabio C., Claudio R., Giuseppe M., Tiziano, Federico, i fratelli D&amp;#039;Antonio, Massimo S., Vittorio P., Mario T., Renato O., Lucio M., Antonio F., Paolo P.. Come ad Andrea anche a me tornano in mente molti volti cui non so dare un nome.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;--------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;
Pero&amp;#039; mi ricordo bene i campi a cui partecipai :&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1976 uscita di Rip. a S.Polo dei Cavalieri; e&amp;#039; la foto stampata sull&amp;#039;invito; io sono quello con la fiamma, ed il fazzolettone appena messo al collo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1976 Campo Estivo in Val Fiumata&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1976 Campo Invernale a Siena&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1977 Campo Estivo a lecceto (Siena)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;--------------------------------------------------------------------&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non dico che fosse il modo migliore di fare scoutismo; io stesso poi, da Capo scout, mi sono sempre trovato ad &amp;#039;assillare&amp;#039; i miei ragazzi con tutta la Staff; anzi forse c&amp;#039;era anche un pizzico di incoscienza; per esempio il campo estivo in Val Fiumata e&amp;#039; stato fatto con tende di fortuna, con pochissima attrezzatura (il cordino ci e&amp;#039; bastato appena per l&amp;#039;alzabandiera); molti ragazzi si sono sentiti male, ed hanno dovuto lasciare il campo anzitempo; il campo stesso e&amp;#039; durato 3 giorni in meno del previsto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sicuramente non poteva durare per sempre; ed infatti nell&amp;#039;arco che va dal Novembre 76 ad Aprile 77, con l&amp;#039;uscita di alcuni ragazzi piu&amp;#039; grandi (Marco Noto, Andrea e Simone Caneparo, Luigi Grassi, Gaetano ... cavolo ora che ci penso !! Tutta l&amp;#039;A. Sq), con Pier Luigi impegnato nel servizio militare, con l&amp;#039;adesione ufficiale alla FSE il reparto ha cominciato a marciare in ben altro modo; molta piu&amp;#039; tecnica, molta piu&amp;#039; organizzazione:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ricordo come fui emozionato la prima volta che i Capi affittarono un pulman per un&amp;#039;uscita, noi che, fino ad allora, c&amp;#039;eravamo sempre mossi con i mezzi pubblici, anche per il campo Estivo, caricati come muli da soma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ricordo alcuni incontri organizzati appositamente per noi dal colonello Leo Lodone in varie scuole militari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ricordo l&amp;#039;apertura del riparto femminile, e la prima volta che Bianca Battelli si presento&amp;#039; in sede chiedendoci di insegnare alle sue guide a fare le legature. Tutte cose che hanno rappresentato una crescita del Gruppo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma anche molta più presenza di adulti; attività bellissime, ma che forse non riuscivo (a torto) a sentire come mie; o forse mi e&amp;#039; mancata la presenza di quei ragazzi piu&amp;#039; grandi da cui ho imparato cosi&amp;#039; tanto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Comunque da li&amp;#039; a poco (Ottobre 77) sarei uscito anche io dal Gruppo, portandomi appresso una esperienza umana indimenticabile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Attilio Barsotti&lt;br /&gt;
Mar/Ago 76 Sq. delfini&lt;br /&gt;
Set 76/Ott 77 Csq Giaguari&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Wed, 22 Nov 2006 18:33:00 +0000</pubDate>
 <dc:creator>attilio</dc:creator>
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 <title>Le Origini del Roma 5.º - Orione</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-anno field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Anno: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/anno/1974&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;1974&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-gruppo field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Gruppo: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/gruppo/roma-5&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Roma 5&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-branca field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Branca: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/branca/esploratori&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Esploratori&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-tags field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Tags: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot; rel=&quot;dc:subject&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/etichette/aieic&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;aieic&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Ho fondato il Roma 5 con mio fratello Simone e Pier Luigi Bianchi-Cagliesi, un carissimo amico nostro che è più grande di me 5 anni. Pier Luigi era il &amp;quot;maggiorenne&amp;quot; del gruppetto e così poteva assumere le responsabilità legali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io ero stato nell&amp;#039; Ostia 1.º da ottobre 1969 ad agosto 1974: lupetto prima (a Regina Pacis nel Branco Liane) ed esploratore poi (squadriglia Leoni) nella Stella Maris (attuale S. Nicola di Bari) col Riparto Stella Polare. Non so per quale motivo il gruppo si spostò da Regina Pacis a Stella Maris, ma oggi deduco che ciò sia avvenuto per cause &amp;quot;politiche&amp;quot;, probabilmente la nuova definizione dei confini delle parrocchie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il motivo della nostra dissociazione dall&amp;#039; AGESCI è un po&amp;#039; quello della maggior parte dei reparti FSE: L&amp;#039; ASCI e l&amp;#039; AGI si erano fuse ed avevano adottato un nuovo metodo educativo con cui non eravamo daccordo. Per di più, non avevamo molta fiducia che le squadriglie miste avrebbero dato buoni frutti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pier Luigi era uno scout &amp;quot;veterano&amp;quot; di Roma che nel 1974 traslocò a Ostia. Quando visitò il Riparto dell&amp;#039; Ostia 1º per decidere se sarebbe entrato o no, notò che nella runione di riparto alcuni capi si manifestavano politicamente. Espose a me e a mio fratello le sue preoccupazioni e ci propose di lasciare l&amp;#039; Ostia 1.º e di fondare un nuovo reparto indipendente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Simone ed io accettammo la sfida e cominciammo col trascinare un gruppetto di compagni di scuola e di amici; ricordo nomi come Sante Clementi, Nicola Bellomo, Giancarlo Perugini, Riccardo Pellegrini. Creammo tre pattuglie (non potevamo chiamarle squadriglie come l&amp;#039; AGESCI!!!): Delfini (la mia); Giaguari, (Simone); Aquile (Giancarlo Perugini); Cormorani (?) Seguendo il programma di diversi manuali scout e con l&amp;#039; indispensabile aiuto del Canzoniere, nelle lunghe riunioni di alta squadriglia (tenute a casa mia - o di qualcun altro a turno quando mia madre stava male) abbiamo formato quella che poi è diventata l&amp;#039; alta squadriglia. All&amp;#039; inizio ci chiamavamo A.I.E.I. (&amp;quot;Associazione Italiana Esploratori Indipendenti&amp;quot;), poi abbiamo aggiunto la C. di &amp;quot;Cattolici&amp;quot; alla fine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il nostro era il &amp;quot;Reparto Esploratori Roma 1º &amp;quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il primo campeggio estivo fu a Villa Aldobrandini, a Frascati, nel 1975. In seguito ad un malinteso e ad un incidente, Sante Clementi ed un suo cugino più grande, che si era offerto per dare una mano a Pier Luigi, ci lasciarono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto questo accadde fra il 1974 ed il 1975. Nel 1975 parlammo con un sacerdote della Regina Pacis, lo spagnolo Don Angel Mozo, che ebbe pietà di mia madre e garantí per noi presso il parroco di allora. Ci misero a disposizione prima una saletta, poi quella che diversi anni prima era stata la Tana dei Lupetti del Branco Liane dell&amp;#039; Ostia 1º ASCI. Sto parlando ovviamente del locale che ha la porta di legno dipinta di blu e l&amp;#039; emblema FSE (in rilievo, se non ricordo male).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Finalmente con sede fissa nella Regina Pacis, per intercessione di Don Angel abbiamo cominciato a ricevere alcuni studenti della scuola dei Pallottini. Ho la memoria un po&amp;#039; offuscata dal tempo, ma se non sbaglio Giuseppe Masucci, Massimo Salaparuta, Tiziano Di Giacomo, Enzo Forte, Lucio Muzzarelli, Attilio Barsotti, Claudio Rossi, i frateli D&amp;#039;Antonio (Fabrizio e Flavio, se ricordo bene), Renato Ori ed altri hanno fatto le medie in quella scuola.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 1976 il gruppo cresceva a vista d&amp;#039; occhio e noi, per mettere &amp;quot;a loro agio&amp;quot; i nostri ospiti Pallottini, abbiamo scelto di ufficializzare le nostre attività aderendo alla FSE. Nacque così il nostro Roma 5.º&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fra le figure più notabili di questa adesione (oltre a noi fondatori, ovviamente, se non altro perché avevamo già fatto il grosso del lavoro di formazione), fu la famiglia Lodone: il senese Colonnello AM Leo Lodone fu il nostro primo Capo Gruppo. Era una persona rispettabile e conferì autorità al Gruppo. La moglie (Paola, se non sbaglio) fu a Capo delle Guide. I figli Luigi e la sorella (non ne ricordo il nome) hanno fatto con noi il percorso da scout a rover e da guida a scolta, rispettivamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Altri Scout di rilievo dell&amp;#039; epoca furono Luigi ed Alessandra Grassi il cui papà, insegnante di educazione fisica e praticante di volo a vela, ebbe l&amp;#039; ardimento e la pazienza di istruirci su cose importanti come geografia, orientamento notturno, meteorologia, eccetera.&lt;br /&gt;
Con loro ricordo anche Marco Noto (si è poi sposato con Alessandra), uno spigliato spilungone dai capelli rossi che emanava lo spirito di BP come pochi. E Luigi Lattanzi, e Fabio Converio, e Vittorio Proietti, e Massimo Papagnetti, e molti di cui ricordo la faccia ma non il nome.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;É così, sui due piedi di nomi non ne ricordo altri. Probabilmente stimolando un po&amp;#039; di più i miei neuroni finiró per ricordare quasi tutti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Resta spiegare il perché del colore del fazzolettone: blu col bordo bianco.&lt;br /&gt;
Devi sapere che c&amp;#039; è un mio amico portoghese, scout anche lui, col quale avevo scambiato il mio fazzolettone dell&amp;#039; Ostia 1º. Rimasi così col suo fazzolettone, che era verde col bordo bianco. Non so se li avete ancora, i vecchi fazzolettoni scambiati con scout di altri gruppi. Questo era un fazzolettone degli esploratori portoghesi. Qui in Portogallo (e già, perché sono in Portogallo da poco più di 20 anni, ormai) i fazzolettoni sono tutti uguali: i lupetti lo hanno giallo, gli esploratori verde; i pionieri blu ed i rover rosso. Tutti col bordo bianco. I Capi lo hanno verde e noi scout adulti della Fraternidade Nuno Álvares lo abbiamo marrone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quell&amp;#039;anno Simone era stato in vacanza negli USA ed aveva portato dall&amp;#039; America un bellissimo fazzolettone blu col bordo bianco. Ricordo che era un fazzolettone stampato con l&amp;#039; emblema dei BSA sull&amp;#039;angolo.&lt;br /&gt;
Nei primi mesi ognuno usava il fazzolettone che gli piaceva di più, ma agli inizi del 1975 Pier Luigi, Simone ed io ci riunimmo per decidere quale sarebbe stato il colore del nostro fazzolettone.&lt;br /&gt;
Quello verde col bordo bianco non ci piacque molto, così decidemmo di approfittare i colori di quello americano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ricordo che i primi fazzolettoni li fece fare Sante Clementi da una signora che cuciva per la Guardia di Finanza (Caserma Italia di Ostia, dove lavorava il papà di Santino).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando entrammo nella FSE il colore del fazzolettone rimase lo stesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non so se la storia che ricordate è diversa, ma questi sono i fatti che ricordo io, che il Roma 5 l&amp;#039; ho fondato. Può darsi che alcuni particolari siano offuscati dal tempo, ma se qualcuno che li ricorda meglio volesse contribuire a renderli più vivi, si faccia avanti perché è più che benvenuto!!!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Andrea, Capo Squadriglia Delfini 1974-1977&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;COMMENTO DI: Marina on 28 November, 2006 - 14:28.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Buona Strada a tutti, leggendo i Vostri articoli mi sono resa conto veramente di quanta fatica ed impegno avete messe per fondare e far crescere il nostro Gruppo.&lt;br /&gt;
Per noi la strada è stata molto semplice, io ad esempio sono entrata nel 1987 nel cerchio e tutt’ora sono un RS in servizio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ricordo ancora quando mia madre mi disse che voleva segnarmi in un gruppo scout dove andava la figlia di una sua amica, io non volevo assolutamente anzi con il mio caratteraccio non facevo altro che piangere e dire che non volevo andare a giocare con quelli che a 30 anni portavano ancora i calzoncini corti ….. la storia si commenta da se Valentina . (la figlia dell’amica di mia mamma) il 2° anno di riparto ha lasciato il gruppo io ancora oggi sono lì per …”donare qualcosa a qualcuno ogni giorno”.&lt;br /&gt;
Vivere l’esperienza scout mi ha aiutato a crescere con dei valori e dei principi, nel gruppo ho trovato le mie più care amicizie, ho trovato l’amore (ben 10 anni di fidanzamento), ho trovato delle persone che mi hanno fermata quando sbagliavo e che mi incoraggiavano quando ero demoralizzata. Proprio l’esempio di questi capi mi hanno dato il coraggio di diventare una capo unità.&lt;br /&gt;
Ora è giunto il momento di dire GRAZIE a quelle persone che hanno dato la possibilità a me a moltissime altre di poter vivere questa &amp;quot;bella avventura&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Fraternamente&lt;br /&gt;
Marina B.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;COMMENTO DA: luigil 11 August, 2010 - 04:42.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;mi ricordo ancora come se fosse ieri&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;quando passavo sul marciapiede e guardando all&amp;#039;interno del campetto vi ho scorto ,gli scout fse, scout che non hanno abbandonato il metodo del nostro fondatore BP.&lt;br /&gt;
Ricordo che sono entrato e mi avete accolto con entusiasmo, mi sono sentito come in una grande famiglia.&lt;br /&gt;
ricordo ancora i grandi giochi ; le riunioni con Lodone un po a casa sua e un po in reparto per preparare i giochi della domenica successiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi e rimasta impressa una sera in particolare alla fine della riunione ..............di clan che come sempre ci siamo riuniti intorno all&amp;#039;altare come faceva Gesù e ricordo ancora che uno di noi a turno doveva leggere il vangelo..........ummmmmmmm, quella sera tocò a me, alle prime leggevo bene poi mi sono bloccato dicendo &amp;quot; ma che sto leggendo &amp;quot; , ve lo ricordate ?&lt;br /&gt;
buona caccia&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Thu, 16 Nov 2006 08:01:03 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Andrea Caneparo</dc:creator>
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 <title>Le Origini del Roma 5.º - Orione</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-anno field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Anno: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/anno/1974&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;1974&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-gruppo field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Gruppo: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/gruppo/roma-5&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Roma 5&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-branca field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Branca: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/branca/esploratori&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;Esploratori&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-field-tags field-type-taxonomy-term-reference field-label-inline clearfix&quot;&gt;&lt;h3 class=&quot;field-label&quot;&gt;Tags: &lt;/h3&gt;&lt;ul class=&quot;links inline&quot;&gt;&lt;li class=&quot;taxonomy-term-reference-0&quot; rel=&quot;dc:subject&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/etichette/aieic&quot; typeof=&quot;skos:Concept&quot; property=&quot;rdfs:label skos:prefLabel&quot; datatype=&quot;&quot;&gt;aieic&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Ho fondato il Roma 5 con mio fratello Simone e Pier Luigi Bianchi-Cagliesi, un carissimo amico nostro che è più grande di me 5 anni. Pier Luigi era il &amp;quot;maggiorenne&amp;quot; del gruppetto e così poteva assumere le responsabilità legali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io ero stato  nell&amp;#039; Ostia 1.º da ottobre 1969 ad agosto 1974: lupetto prima (a Regina Pacis nel Branco Liane) ed esploratore poi (squadriglia Leoni) nella Stella Maris (attuale S. Nicola di Bari) col Riparto Stella Polare. Non so per quale motivo il gruppo si spostò da Regina Pacis a Stella Maris, ma oggi deduco che ciò sia avvenuto per cause &amp;quot;politiche&amp;quot;, probabilmente la nuova definizione dei confini delle parrocchie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il motivo della nostra dissociazione dall&amp;#039; AGESCI è un po&amp;#039; quello della maggior parte dei reparti FSE: L&amp;#039; ASCI e l&amp;#039; AGI si erano fuse ed avevano adottato un nuovo metodo educativo con cui non eravamo daccordo. Per di più, non avevamo molta fiducia che le squadriglie miste avrebbero dato buoni frutti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pier Luigi era uno scout &amp;quot;veterano&amp;quot; di Roma che nel 1974 traslocò a Ostia. Quando visitò il Riparto dell&amp;#039; Ostia 1º per decidere se sarebbe entrato o no, notò che nella runione di riparto alcuni capi si manifestavano politicamente. Espose a me e a mio fratello le sue preoccupazioni e ci propose di lasciare l&amp;#039; Ostia 1.º e di fondare un nuovo reparto indipendente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Simone ed io accettammo la sfida e cominciammo col trascinare un gruppetto di compagni di scuola e di amici; ricordo nomi come Sante Clementi, Nicola Bellomo, Giancarlo Perugini, Riccardo Pellegrini. Creammo tre pattuglie (non potevamo chiamarle squadriglie come l&amp;#039; AGESCI!!!): Delfini (la mia); Giaguari, (Simone); Aquile (Giancarlo Perugini); Cormorani (?) Seguendo il programma di diversi manuali scout e con l&amp;#039; indispensabile aiuto del Canzoniere, nelle lunghe riunioni di alta squadriglia (tenute a casa mia - o di qualcun altro a turno quando mia madre stava male) abbiamo formato quella che poi è diventata l&amp;#039; alta squadriglia. All&amp;#039; inizio ci chiamavamo A.I.E.I. (&amp;quot;Associazione Italiana Esploratori Indipendenti&amp;quot;), poi abbiamo aggiunto la C. di &amp;quot;Cattolici&amp;quot; alla fine.&lt;br /&gt;
Il nostro era il &amp;quot;Reparto Esploratori Roma 1º &amp;quot;.&lt;br /&gt;
Il primo campeggio estivo fu a Villa Aldobrandini, a Frascati, nel 1975. In seguito ad un malinteso e ad un incidente, Sante Clementi ed un suo cugino più grande, che si era offerto per dare una mano a Pier Luigi, ci lasciarono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto questo accadde fra il 1974 ed il 1975. Nel 1975 parlammo con un sacerdote della Regina Pacis, lo spagnolo Don Angel Mozo, che ebbe pietà di mia madre e garantí per noi presso il parroco di allora. Ci misero a disposizione prima una saletta, poi quella che diversi anni prima era stata la Tana dei Lupetti del Branco Liane dell&amp;#039; Ostia 1º ASCI. Sto parlando ovviamente del locale che ha la porta di legno dipinta di blu e l&amp;#039; emblema FSE (in rilievo, se non ricordo male).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Finalmente con sede fissa nella Regina Pacis, per intercessione di Don Angel abbiamo cominciato a ricevere alcuni studenti della scuola dei Pallottini. Ho la memoria un po&amp;#039; offuscata dal tempo, ma se non sbaglio Giuseppe Masucci, Massimo Salaparuta, Tiziano Di Giacomo, Enzo Forte, Lucio Muzzarelli, Attilio Barsotti, Claudio Rossi, i frateli D&amp;#039;Antonio (Fabrizio e Flavio, se ricordo bene), Renato Ori ed altri hanno fatto le medie in quella scuola.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 1976 il gruppo cresceva a vista d&amp;#039; occhio e noi, per mettere &amp;quot;a loro agio&amp;quot; i nostri ospiti Pallottini, abbiamo scelto di ufficializzare le nostre attività aderendo alla FSE. Nacque così il nostro Roma 5.º&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fra le figure più notabili di questa adesione (oltre a noi fondatori, ovviamente, se non altro perché avevamo già fatto il grosso del lavoro di formazione), fu la famiglia Lodone: il senese Colonnello AM Leo Lodone fu il nostro primo Capo Gruppo. Era una persona rispettabile e conferì autorità al Gruppo. La moglie (Paola, se non sbaglio) fu a Capo delle Guide. I figli Luigi e la sorella (non ne ricordo il nome) hanno fatto con noi il percorso da scout a rover e da guida a scolta, rispettivamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Altri Scout di rilievo dell&amp;#039; epoca furono Luigi ed Alessandra Grassi il cui papà, insegnante di educazione fisica e praticante di volo a vela, ebbe l&amp;#039; ardimento e la pazienza di istruirci su cose importanti come geografia, orientamento notturno, meteorologia, eccetera.&lt;br /&gt;
Con loro ricordo anche Marco Noto (si è poi sposato con Alessandra), uno spigliato spilungone dai capelli rossi che emanava lo spirito di BP come pochi. E Luigi Lattanzi, e Fabio Converio, e Vittorio Proietti, e Massimo Papagnetti, e molti di cui ricordo la faccia ma non il nome.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;É così, sui due piedi di nomi non ne ricordo altri. Probabilmente stimolando un po&amp;#039; di più i miei neuroni finiró per ricordare quasi tutti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Resta spiegare il perché del colore del fazzolettone: blu col bordo bianco.&lt;br /&gt;
Devi sapere che c&amp;#039; è un mio amico portoghese, scout anche lui, col quale avevo scambiato il mio fazzolettone dell&amp;#039; Ostia 1º. Rimasi così col suo fazzolettone, che era verde col bordo bianco. Non so se li avete ancora, i vecchi fazzolettoni scambiati con scout di altri gruppi. Questo era un fazzolettone degli esploratori portoghesi. Qui in Portogallo (e già, perché sono in Portogallo da poco più di 20 anni, ormai) i fazzolettoni sono tutti uguali: i lupetti lo hanno giallo, gli esploratori verde; i pionieri blu ed i rover rosso. Tutti col bordo bianco. I Capi lo hanno verde e noi scout adulti della Fraternidade Nuno Álvares lo abbiamo marrone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quell&amp;#039;anno Simone era stato in vacanza negli USA ed aveva portato dall&amp;#039; America un bellissimo fazzolettone blu col bordo bianco. Ricordo che era un fazzolettone stampato con l&amp;#039; emblema dei BSA sull&amp;#039;angolo.&lt;br /&gt;
Nei primi mesi ognuno usava il fazzolettone che gli piaceva di più, ma agli inizi del 1975 Pier Luigi, Simone ed io ci riunimmo per decidere quale sarebbe stato il colore del nostro fazzolettone.&lt;br /&gt;
Quello verde col bordo bianco non ci piacque molto, così decidemmo di approfittare i colori di quello americano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ricordo che i primi fazzolettoni li fece fare Sante Clementi da una signora che cuciva per la Guardia di Finanza (Caserma Italia di Ostia, dove lavorava il papà di Santino).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando entrammo nella FSE il colore del fazzolettone rimase lo stesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non so se la storia che ricordate è diversa, ma questi sono i fatti che ricordo io, che il Roma 5 l&amp;#039; ho fondato. Può darsi che alcuni particolari siano offuscati dal tempo, ma se qualcuno che li ricorda meglio volesse contribuire a renderli più vivi, si faccia avanti perché è più che benvenuto!!!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Andrea, Capo Squadriglia Delfini 1974-1977&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Thu, 16 Nov 2006 05:08:54 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Andrea Caneparo</dc:creator>
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